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Boulder: come cadere senza farsi male – parte 2

Nella prima parte dell’articolo hai visto come preparare la zona di atterraggio, come comunicare con lo spotter e qualche consiglio su come parare la caduta.  Se ti sei perso la prima parte dell’articolo clicca qui. Nella seconda parte dell’articolo spiego come affrontare la caduta per ridurre il rischio di infortuni e arrampicare meglio. Abbiamo detto che la paura di cadere ha un’influenza negativa sulla performance di chiunque. Famigliarizzando con la caduta, ovvero imparando a gestirne gli aspetti fisici e mentali, diventerai un climber migliore.

Phote by Tyson Dudley on unsplash

Come cadere

Stai chiudendo il tuo progetto di boulder. Mancano solo gli ultimi 3 movimenti ma niente da fare, anche questa volta il tuo corpo raggiungerà il suolo. Sta a te decidere in che modo; ecco alcuni suggerimenti:

Quando inizi a cadere guarda in basso. Che la caduta sia volontaria o meno, porta lo sguardo immediatamente verso il basso. In questo modo dirai al tuo corpo dove cadere. All’inizio forse ti dovrai sforzare di farlo, ma con il tempo questo comportamento diventerà automatico.

Razionalizza la paura di cadere. Rilascia la tensione. Cerca di rilassarti. Non trattenere il fiato ma espira profondamente. Più i tuoi muscoli saranno rilassati più assorbiranno l’impatto. In questo modo ridurrai il rischio di farti male.

Atterra in piedi. Cadendo su gambe o braccia tese scaricheresti tutta l’energia in un solo punto del tuo corpo. Risultato: infortunio assicurato. Cerca piuttosto di atterrare in piedi ammortizzando l’impatto, prima con le gambe e poi con il resto del corpo. Appena i piedi toccano terra assorbi l’urto piegando le gambe e rallentando la discesa. Poi prosegui rotolando sulla schiena. E’ più complicato spiegarlo che farlo. Credimi. Il concetto è quello di far fluire l’energia piuttosto che bloccarla.

Controlla la posizione di gomiti e polsi. Le gambe e il busto sono superfici più ampie, e possono assorbire l’urto più facilmente. Tieni gomiti e polsi lontano dalla zona d’impatto, magari portando le braccia vicino al busto. Hai presente come affronta una caduta un motociclista professionista? Ecco..

Fai pratica

“Un grammo di pratica vale più di una tonnellata di teoria”. Dedica sempre qualche minuto del tuo allenamento alle cadute. Anche cadere è un’abilità. Più bravo diventerai nel cadere, meno paura avrai, più bravo sarai nello scalare. Il luogo più sicuro per iniziare la pratica è la palestra di boulder. Sperimenta differenti posizioni di caduta, da diverse altezze, e sforzati di applicare quanto visto prima. Infine, nota come ti senti cadendo. Diventa consapevole di come reagisce il tuo corpo. Cosa succede nella tua mente? Cosa dice quella vocina? Senti la paura di cadere, impara a riconoscerla, inizia a familiarizzare con lei.

Boulder paura di cadere
Photo by Austin Neill on Unsplash

Affrontare e superare la paura

Cos’è esattamente la paura? La paura è difficile da affrontare perché in natura il suo unico scopo è quello di salvarci da situazioni potenzialmente pericolose. Il nostro subconscio riconosce la situazione e attiva una serie di reazioni che ci inducono a metterci in salvo. Il problema è che “metterci in salvo” corrisponde quasi sempre a “scappare”. Io lo traduco con “evitare” il problema, invece di “affrontarlo”. Ora, credo che la maggior parte di noi abbia un cervello più evoluto di quello dei nostri antenati primati e sia pertanto in grado di superare questo ostacolo.

Segnali di paura

Quando la paura di cadere inizia a farsi sentire lo fa con tutti più o meno allo stesso modo. Il battito cardiaco aumenta, il respiro si accorcia, il corpo si irrigidisce. Riconoscere i segnali del tuo corpo è il primo passo per superare la paura. Il secondo passo è contrastarli. Non dargliela vinta. Hai controllato la zona di atterraggio, l’hai preparata, hai almeno uno spotter pronto a salvaguardare la tua eventuale caduta, hai fatto tutto il possibile per limitare la possibilità di farti male. Quindi la paura è irrazionale. Reagisci. Prendi il controllo. Fai un bel respiro e se necessario cambia posizione. Scarica il peso sui piedi, distendi le braccia e fissa un punto sulla parete.

Sei al sicuro. Vedi?

Mentalmente la paura è sempre legata al futuro. A qualcosa che accadrà e non a qualcosa che è già successo o sta accadendo. Razionalizzando la situazione e portandoti in una posizione rilassata stai riprendendo il controllo sul futuro, nel presente. Ora infatti sei comodo e hai la possibilità di decidere come proseguire. Chiudi il blocco o scendi? A te la scelta.

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