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Tecnica di arrampicata: come tallonare

Tra tutte le tecniche di arrampicata la più spettacolare è sicuramente la tallonata. Vediamo insieme come tallonare.

Non è solo questione di spettacolo. Tallonare correttamente permette di superare un passaggio particolarmente complesso, risparmiare energia, e può persino garantire una comoda posizione per sghisare. Sembra facile quando lo si vede fare agli altri. Nella realtà dei fatti ci sono delle sfumature che possono migliorare notevolmente l’efficacia del movimento.

Il Movimento

Il primo errore da evitare è di spingere sul tallone. Tallonare serve per mettere la gamba in condizione di trazionare, sostituendosi in un certo senso al braccio. Un movimento corretto avvicina il corpo alla parete e supporta gran parte del nostro peso. La muscolatura delle gambe è per natura la più forte e resistente del corpo. Per questo motivo, usandola per tenerci incollati alla parete, permette alla parte alta del corpo di stancarsi meno e durare di più.

Quando talloniamo nel modo corretto, il core si attiva e mantiene il corpo stabile. Ma non è tutto, una buona tallonata ha molti vantaggi; quelle prese che prima sembravano troppo brutte per poter essere tenute ora diventano “tenibili”. Una presa in precedenza troppo lontana diventa raggiungibile, grazie alla  posizione completamente diversa garantita dal nostro tallone. Il segreto è crederci, ovvero farlo diventare un’abitudine, prendere confidenza con il movimento. Sarà difficile e strano all’inizio ma come si dice oltre oceano “practice makes perfect”.

  • Se stai facendo fatica con un movimento, in particolare in strapiombo, tallonare potrebbe ribaltare la situazione. Pensa come si modificherebbe la tua posizione, l’equilibrio. Dove arriveresti sollevando il corpo con il tallone? Forse terresti quella presa con il peso sostenuto dalla gamba? Non aver paura di tallonare anche molto alto, a livello della testa o oltre.
  • Una volta deciso di provare, esamina dove mettere il tallone per avere più superficie d’appoggio. Una scelta accurata è importante, in particolar modo se gli appigli sono piccoli.
  • Bene, hai scelto la presa. Ora mettici il tallone, porta il bacino vicino alla parete, e chiudi la gamba portando il tuo bel sederino verso il piede.
  • Dai che tiene! credici! via verso la prossima presa
  • Mantieni il tallone in posizione e la gamba in trazione mentre tiri su il resto del corpo.
  • Quando giunge il momento di mollare la presa tieniti pronto a perdere tutti i benefici che il tallone ti dava. L’equilibrio cambierà completamente, potresti iniziare a dondolare per esempio. Prova a contrastare l’oscillazione con una buona presa per l’altro piede. Controlla sempre il core mantenendolo contratto e lentamente trasferisci il peso all’altro piede e alle mani.

Fai tutto questo in parete e ghiserai prima di arrivare al terzo punto! eh lo so.. è un casino. Ma è solo l’inizio, con un pò di pratica in palestra sarà più facile anche outdoor.

Pratica, pratica, pratica.

Tallonare è questione di tecnica più che di forza fisica. Il modo migliore per padroneggiare questa tecnica resta quindi l’esercizio. Iniziare in palestra è la soluzione migliore. Avrai a disposizione diverse prese e diverse inclinazioni, e potrai provare in totale sicurezza. Quando sentirai di essere pronto, sperimenta il movimento sulla roccia vera. Ci penserà madre natura con le sue infinite variabili ad indicarti su cosa concentrare il tuo allenamento indoor.
Se ne senti l’esigenza rinforza la muscolatura delle gambe, in questo modo ridurrai il rischio di infortuni. Come sempre un buon riscaldamento è d’obbligo.

 

La scarpa giusta

Si si, ci piace fare acquisti. E le scarpette d’arrampicata hanno un fascino che Belen levati.. ma a parte gli scherzi, scegliere la scarpa giusta è importante. Assicurati innanzitutto che il tallone sia ricoperto da uno strato di gomma. Questo può essere lo stesso strato della suola che prosegue fino al tallone, o uno strato aggiuntivo, aggiunto come se fosse un cappuccio. Più gomma assicura più protezione al piede, ma a discapito della sensibilità. Qui subentra il gusto personale, e il feeling che vogliamo avere con la roccia. Una cosa è certa: il piede deve essere stabile nella scarpa, quindi attenzione alla taglia e stringi bene i lacci o il velcro. Sempre.

Affina la tecnica

Il tallonaggio tiene il corpo in posizione agendo da stabilizzatore, così i movimenti possono essere fatti senza dondolare via dalla roccia. L’energia risparmiata è tanta, e padroneggiare questa tecnica può fare la differenza sulla chiusura o meno del nostro progetto. Spesso tallonare vuol dire evitare un movimento dinamico in favore di uno statico.

Una volta che avrai iniziato ad avere confidenza con il movimento inizia a curare i dettagli. Idealmente la punta del piede dovrebbe puntare verso il basso e verso l’interno, in modo da permettere al ginocchio di ruotare verso l’esterno. Questa rotazione permette al polpaccio di flettersi maggiormente portandoti più vicino alla roccia o sollevandoti; in funzione dal movimento che stai cercando.
Guarda questo breve video di Anna Davey su Instagram per capire meglio di cosa sto parlando: tecniche d’arrampicata: come tallonare.
Abbi fiducia nella gomma, il tallonaggio se ben posizionato ed eseguito può tenere anche delle piccole increspature della roccia. Provare per credere.

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