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19 consigli + 1 per il climber principiante. Parte 3.

E siamo giunti alla terza e ultima parte di questo articolo: 19 consigli + 1 per il climber principiante. Se ti sei perso gli articoli precedenti li trovi qui: 19 consigli + 1 per il climber principiante. Parte 1.19 consigli + 1 per il climber principiante. Parte 2.

9- Usa i piedi

Usa i piedi
Photo by Tommy Lisbin on Unsplash

Ogni climber principiante inizia la propria carriera con un terribile lavoro di piedi. E’ inevitabile. Migliorerai velocemente se imparerai a fidarti di loro, ad usarli per scaricarci sopra il peso e per aiutarti a trovare l’equilibrio. Per arrivare a questo punto inizia ad arrampicare senza fare rumore con i piedi. Proprio così, prova ad arrampicare senza sbattere e strisciare i piedi contro la parete. Cercando di essere delicato ti troverai a dover controllare di più i movimenti. Lavorerai maggiormente con il core per mantenere la stabilità. Insomma, la tua arrampicata migliorerà sensibilmente.

10- Osserva i più esperti e impara da loro

Nei momenti di pausa, o magari mentre ti scaldi e fai stretching, osserva come arrampicano i climber più esperti. Fai attenzione a come usano i piedi, come spostano il peso, come tengono le prese, come respirano, ecc. Piano piano, continuando ad osservare, questi movimenti diverranno tuoi.

11- Prenditi cura dei tuoi calli

A mano a mano che ti allenerai vedrai che si formeranno dei calli, sulle mani e sui piedi. Ovviamente anche questo è un adattamento del nostro corpo all’arrampicata. Sono una protezione della nostra pelle e ci aiutano ad arrampicare più a lungo. Il problema è quando diventano troppo spessi, perchè potrebbero staccarsi di netto e compromettere le scalate dei giorni successivi. Certo certo, farebbe anche un gran male e ci sarebbe sangue ovunque, roba da far impallidire Quentin Tarantino, ma so che per un climber principiante appassionato come te questo non sarebbe un problema.

Ad ogni modo, è importante prendersi cura della propria pelle ed evitare che i calli diventino troppo spessi:

  • carta vetrata
  • creme
  • nastro

sono solo alcuni degli accorgimenti che possono aiutarti. Per approfondire l’argomento clikka qui: Come prendersi cura dei calli. Istruzioni per climbers.

12- Se vuoi migliorare nell’arrampicata segui un percorso di allenamento serio.

Normalmente il climber principiante pratica arrampicata e bouldering per 2 ragioni principali:

  1. Migliorare, diventare più abile e affrontare sfide sempre più ardue.
  2. Qualsiasi altra cosa (stare con gli amici, divertirsi, tenersi in forma, liberare la mente, la birra ecc.)

Nessuna di queste ragioni è più valida delle altre. Tuttavia, se arrampichi per diventare più abile e affrontare sfide sempre più ardue devi sapere che migliorerai più velocemente se darai una struttura ai tuoi allenamenti. Non voglio entrare nel dettaglio in questo momento, ma per strutturare un piano di allenamento esistono diverse soluzioni, come per esempio chiedere l’aiuto ad un istruttore o cercare, leggere e applicare il metodo di qualche libro.

13- Non fossilizzarti su una soluzione che non funziona. Cerca o inventa alternative!

Per il climber principiante i problemi che si trova ad affrontare sono superabili senza particolari doti muscolari. La maggior parte delle volte, per chiudere una via o risolvere un problema di boulder è sufficiente eseguire la giusta sequenza di movimenti. Ma qual’è questa “giusta sequenza di movimenti”? la risposta è tanto semplice quanto disarmante: dipende. Già, dipende. ma da cosa? dalla mia esperienza vi posso dire che dipende dalla combinazione delle caratteristiche fisiche del climber con quelle della parete.

Lo stesso problema di boulder entry level per esempio, con molte prese e di dimensioni generose, può essere affrontato in modo differente da una ragazza alta 150 cm e da un ragazzo alto 190. La ragazza troverà più comodo usare tutte le prese, il ragazzo probabilmente sarà a suo agio saltandone alcune.

Ad ogni modo, non esiste una sola combinazione di movimenti per chiudere il progetto. Se ciò che stai provando non funziona, non insistere, trova un’alternativa. Chiedi ad altri climber come affronterebbero il problema. Spesso la soluzione si trova concentrandosi di più su se stessi e le proprie sensazioni e meno sulle prese.

14- Non affezionarti troppo alla plastica. Prova la roccia vera il prima possibile.

Non c’è niente di male ad arrampicare su plastica nel freddo inverno o nei weekend di pioggia. Ma la plastica non è paragonabile alla roccia vera. Ciò che consiglio al climber principiante è di organizzare un uscita su roccia il prima possibile.

Ci sono cose come la lettura della roccia e il grip de granito che in palestra non potrai mai assaporare. I buchetti taglienti del calcare e le maniglie piene di acqua piovana a metà della via. La difficoltà di scendere da un masso di boulder dopo aver raggiunto il top. Non si può rinunciare a tutto questo.

Ricorda che l’arrampicata in ambiente non è come in palestra. Fatti accompagnare da qualcuno che abbia già esperienza outdoor per le prime uscite. Saprà darti quei consigli aggiuntivi “on the job” di cui avrai sicuramente bisogno.

15 – Saluta gli altri climber e stringi amicizia.

Amicizia
Photo by Matheus Ferrero on Unsplash

La maggior parte dei climber che incontrerai in palestra o in falesia sono persone molto easy e disponibili. Un semplice saluto può aprire la strada a splendide amicizie e partnership arrampicatorie.

Due dai ragazzi da cui ho imparato maggiormente ad arrampicare li ho conosciuti proprio in questo modo. Un “ciao” ai piedi di un boulder e di una falesia. E da li, vedendo il climber principiante che era in me, hanno dispensato qualche consiglio. Senza essere invasivi. Nei mesi successivi sono seguiti weekend, cene e ferie insieme.

16 – Rendi l’arrampicata divertente

Arriverà il giorno in cui smetterai di seguire il consiglio 6 e inizierai a dare troppo peso ai gradi. In quel momento la tua autostima colerà a picco e arrampicare non sarà più divertente.

Quel giorno prova a rendere l’allenamento nuovamente divertente sfidando i tuoi amici in qualche gioco puramente fine a se stesso. Hai mai provato una gara di velocità? Funziona benissimo sia su muro che su boulder. Con il boulder puoi anche provare a vedere di chiudere qualche problema abbastanza semplice saltando letteralmente alcune prese. E non c’è niente di più divertente di salire una placca senza l’uso delle mani. Un vero spasso!

17- Esercitati nella caduta.

La caduta è un elemento essenziale nell’arrampicata. O se non altro lo è per chi vuole migliorare. Pertanto è importante che ti eserciti anche nella caduta. Come dicevo in precedenza, ho dedicato un articolo alla caduta nel boulder. Ma anche chi pratica con la corda deve seguire accorgimenti precisi per evitare ad esempio danni a ginocchia e caviglie.

Nei corsi base di arrampicata viene trattato anche questo tema. Non limitarti a quelle poche cadute controllate che farai con l’istruttore. Cerca di cadere ad ogni allenamento.

18 – Tieni le braccia distese!

Distendi quelle braccia! ogni volta che sollevi il peso del tuo corpo con le braccia consumi un sacco di energia, e non è ciò che vuoi. Quindi senza troppi giri di parole: tieni distese quelle c@..o di braccia!

19 – Apri tu le vie che arrampichi.

Aprire una via
Photo by Patrick Hendry on Unsplash

Per il climber principiante arrampicare da secondo o in top rope è normale. Ma non farci l’abitudine. Questo modo di arrampicare ti serve solo per prendere confidenza con l’arrampicata. Non scalerei in top rope per più di 3 o 4 volte.

I motivi per cui ti consiglio questo sono molteplici, ma principalmente riguardano:

  1. aspetti psicologici: una volta capita la logica della scalata non ha senso arrampicare da secondo su monotiri. L’unico motivo che ti può spingere ad arrampicare in questo modo è la paura di cadere con il rinvio troppo in basso. Affronta la paura. Non evitarla.
  2. aspetti tecnici: arrampicando da primo dovrai riuscire anche a rinviare, ovvero togliere il rinvio dall’imbrago, agganciarlo allo spit in parete e farci passare dentro la tua corda. Questi passaggi possono essere eseguiti più o meno velocemente ma comunque richiedono tempo. E in quei momenti dovrai essere in una posizione comoda. Il lavoro che dovrai fare per trovare ogni volta la posizione comoda sarà di grande aiuto per migliorare il tuo equilibrio.

Personalmente ho arrampicato da secondo per un anno intero. Ed è la cosa più assurda che abbia fatto in questo sport. E’ stato praticamente un anno perso, senza miglioramenti, con la costante paura di aprire una via da solo. Il giorno che ho deciso di aprire personalmente le vie che arrampicavo mi si è aperto un mondo. Voglio risparmiarti questa perdita di tempo, quindi per favore: non arrampicare da secondo, scala un grado in meno piuttosto ma apri le tue vie in autonomia.

19 + 1 – Il consiglio più importante per il climber principiante

Socrate

Tutto ciò che hai letto finora ti sarà utile per migliorare velocemente e risparmiare tempo e denaro. Ma solo se metterai in pratica davvero tutti i consigli. Ecco però il consiglio più importante:

Fai ciò che ti viene consigliato ma fallo con la tua testa.

Acquistare un paio di scarpette solo perché le hai viste indossare da quel tipo straforte in palestra, eseguire una routine di riscaldamento e stretching consigliata dalla tua amica che fa danza classica o arrampicare da primo con le gambe che tremano, le mani che sudano e il cuore in gola sono tre esempi di “seguire il consiglio giusto nel modo sbagliato”.

Prendi in esame tutto ciò che hai letto ma alla fine agisci con la tua testa. Nessuno conosce la tua fisionomia, le tue paure, le tue ambizioni e le tue sensazioni meglio di te. Quindi chi se non tu stesso può consigliarti al meglio?

Tranquillo non mi dilungherò con un papiro sulla spiritualità o la crescita personale legata all’arrampicata, anche se l’argomento mi intriga molto.

Conclusione

Concludo questo articolo invitandoti a lasciare un commento. Hai qualche considerazione da fare? c’è qualche argomento che ti piacerebbe approfondire?

A presto!

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