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Come migliorare nell’arrampicata: eliminare le scuse

Come posso migliorare la mia arrampicata? se anche tu ti poni frequentemente questa domanda forse già saprai che la risposta si trova nel punto di incontro tra una serie di fattori. Genetica, forza, senso dell’equilibrio, tecnica, esperienza, potrei continuare ma ormai avrai capito il senso.

Ognuno di questi fattori ha il suo peso e merita la nostra attenzione, ma ciò che è maggiormente in grado di influenzare la nostra performance nell’arrampicata è… rullo di tamburi: la nostra capacità di inventarci delle scuse.

Riconoscere le scuse per migliorare l’arrampicata

Quante volte ti è capitato di non chiudere una via, di non risolvere un problema di boulder, o addirittura di non provarci neppure?

Attenzione, non sto dicendo che se impallidisci di fronte ad un “9A in strapiombo con prese inesistenti” sei una mezza sega e ti racconti delle scuse se non provi ad arrampicare. Non sono un fanatico del “potere è volere” o roba simile, ma sono consapevole che il mindset gioca un ruolo cruciale nell’arrampicata. Il problema nasce quando le scuse ci impediscono di confrontarci con vie o problemi che sono oggettivamente al nostro livello.

Ciò che conta in fondo è solo la nostra determinazione. Cerca di fare attenzione: quante volte hai detto o hai sentito dire una di queste frasi?

  • Oggi non me la sento.
  • Magari lo faccio l’anno prossimo.
  • Le prese sono unte.
  • Le scarpette mi fanno male.
  • Non è un 5C!
  • Sono stanco.
  • Ho dormito poco.
  • Ho dormito male.
  • Non è un 6A!
  • Non sono ancora pronto.
  • Fa troppo freddo.
  • Non sono preparato.
  • Fa troppo caldo.
  • Non ne ho più.
  • Ho mal di testa.
  • Non è un 6C!
  • Ho fame.
  • Lo faccio la prossima volta.
  • Non riesco a concentrarmi, ho troppi pensieri per la testa.
  • E’ un periodo pesante.
  • Sono fuori allenamento.
  • Ho arrampicato anche ieri.
  • E’ troppo tardi, sta calando il sole.
  • Va beh ma questa l’ha tracciata Tebaldi..
  • Si è fatto tardi, se non torno a casa divorzio.

Ma se davvero vogliamo migliorare la nostra arrampicata, perché ci inventiamo tutte queste scuse? ma soprattutto, come facciamo a capire se sono davvero scuse o se sono una realtà oggettiva?

Ti basterà osservare il tuo stato d’animo a fine allenamento: sei soddisfatto di come è andata? Sotto sotto sappiamo se abbiamo dato il massimo o se ci siamo lasciati fregare dalle scuse. L’insoddisfazione nasce dal sapere che avremmo potuto fare di più.

Riconoscere le scuse è il primo passo per eliminarle, eliminare le scuse è il primo passo per migliorare la nostra arrampicata. Smettendo di raccontarci palle inizieremo a fare ciò che va fatto: chiudere le vie e risolvere i blocchi!

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