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Bouldering: cos’è e come iniziare

Guida al bouldering per principianti: cos’è e come iniziare

bouldering indoor
bouldering indoor

Il bouldering è forse la più moderna forma di arrampicata. Non richiede alte pareti ne la conoscenza di manovre complicate, ed è divertente. Il bouldering sta diventando la forma più comune di arrampicata indoor, è un ottimo modo per allenarsi, imparare o semplicemente divertirsi.

Tuttavia anche il bouldering richiede un certo know-how per ottenere il massimo. Se ti stai tuffando nel vasto mondo del bouldering, ti spiegherò cos’è e come iniziare.

Cos’è il bouldering?

Ciò che differenzia il bouldering dall’arrampicata è il sistema di protezione dalla caduta. Nell’arrampicata abbiamo una corda legata all’imbrago e assicurata agli ancoraggi presenti sulla parete.  Nel bouldering invece bisogna posizionare degli speciali materassi ai piedi del masso/parete. Questi materassi, detti crash pad, servono per attutire l’eventuale caduta del climber.

Questo sistema di protezione è reso efficace dall’altezza dei problemi di boulder. Mediamente non si superano i 3 o 4 metri, ma esistono massi chiamati “highball” che vanno oltre i 5 metri. Qui la linea che separa bouldering e free solo è sottile.

Bishop Buttermilks Highball Bouldering
Bishop Buttermilks Highball Bouldering
Sostanzialmente i problemi di boulder sono sequenze di movimenti relativamente brevi ed intensi. Se volessimo semplificare molto  potremmo dire che per chiudere un boulder avrai bisogno di più forza e più tecnica rispetto ad una falesia. La componente di resistenza  passa in secondo piano.
Ciò non significa che il bouldering sia più semplice. Se affrontati con il massimo impegno anche i problemi di bouldering ti lasceranno senza fiato. E proprio come le vie di corda, anche i problemi di boulder hanno vari livelli di difficoltà. No no, non troverai degli allegri scotch colorati appiccicati ai massi della Val Daone. Il sistema di gradazione dei boulder varia tra indoor e outdoor. E anche qui esistono diverse scale. Per approfondire l’argomento puoi leggere questo articolo: Gradi di difficoltà del bouldering

Attrezzatura

Ciò che rende il bouldering tanto attraente per chi inizia ad arrampicare è anche la necessità di ben poca attrezzatura per poter praticare. Per affrontare i tuoi primi problemi indoor ti basterà dotarti di un paio di scarpette, che potrai anche affittare. Praticando outdoor invece avrai bisogno anche di un sacchetto porta magnesite, magnesite (ovviamente), e magari di un crash pad.

Per approfondire leggi anche questo articolo: 19 consigli + 1 per il climber principiante.

La tua prima volta con il bouldering indoor: come iniziare

Come tutte le cose nuove, anche entrare per la prima volta in una palestra di bouldering può farti sentire spaesato. Ogni palestra è differente ma ci sono degli elementi costanti. Vediamoli insieme:

  • I gradi di difficoltà: Nel bouldering indoor esiste una convenzione per cui la difficoltà dei blocchi viene segnalata con un colore. Purtroppo non esiste una scala di colori identica utilizzata da tutte le palestre, ma vicino alle pareti troverai sicuramente l’indicazione del grado di difficoltà corrispondente al colore. Per esempio: BIANCO principiante BLU facile VERDE medio ecc..
  • Normalmente l’ambiente è diviso in 4 zone distinte:
    1. Zona per l’allenamento a secco, con travi in resina e in legno e altri attrezzi infernali come Pan Gullich, Moon board, System wall, ecc..  stai lontano da li! tutto ciò ti verrà utile tra qualche mese o anno, per ora concentrati sul divertimento.
    2. Zona per il riscaldamento, con una o più pareti dove sono stati tracciati dei percorsi. Qui le prese hanno colori differenti e per seguire il percorso dovrai fare affidamento sul colore del nastro adesivo applicato ad ogni presa e seguire la sequenza dei numeri. Le prese per i piedi sono libere, enjoy!
    3. Zona corda, la riconosci dalle pareti relativamente alte e attrezzate con gli spit. Se vuoi praticare bouldering questa zona non fa per te. Oggi.
    4. Zona bouldering, pareti basse, niente spit, materassi da 50 cm su tutto il pavimento. Ci siamo! ecco ciò che stavi cercando
Palestra di arrampicata e boulder di Chris Sharma. Madrid
Palestra di arrampicata e boulder di Chris Sharma. Madrid.
  • Ogni blocco viene tracciato con prese di un solo colore, in modo da rendere chiara la sequenza dei movimenti. Non confondere il colore delle prese con il grado di difficoltà. Questo viene segnalato con del nastro colorato posizionato in corrispondenza delle prese di partenza per le mani (sempre) e per i piedi (sarebbe meglio). Potresti trovare per esempio un blocco con prese verdi e nastro bianco. Il grado di difficoltà è il bianco.
  • Per una partenza valida devi partire con mani e piedi sulle prese segnalate. Per poter dire di aver completato il blocco devi accoppiare l’ultima presa per almeno 3 secondi. Non pensare male! Accoppiare vuol dire che devi riuscire a tenere l’ultima presa con entrambe le mani. dai..
  • Chiusure alternative. In alcuni casi non esiste un’ultima presa ma viene tracciato, con il solito nastro adesivo, un riquadro o una X direttamente sul pannello. Infine potrebbe essere richiesto di ribaltare. Che è ‘sta roba? semplicemente raggiungi il top della parete e poi sali in piedi sopra alla struttura che porta i pannelli. Quando è prevista una chiusura del blocco come questa, c’è sempre una scala per scendere, niente paura!

La tua prima volta con il bouldering outdoor

Bouldering in fontainebleau
Bouldering in fontainebleau

Se invece ti trovi in mezzo a madre natura, probabilmente avrai bisogno di utilizzare un pò di più il cervello. Qui non troverai il nastro adesivo a segnalarti le prese. Dovrai  trovare da solo la posizione di partenza per mani e piedi, così come tutte le altre prese in sequenza fino al top. Segui chi ti ha preceduto. Spesso le prese giuste sono sporche di magnesite. Non farti vincolare troppo però dai segni lasciato dagli altri. Il metodo utilizzato da uno potrebbe non essere il migliore per un’altro.

Per identificare i boulder, il loro grado di difficoltà e le prese di partenza avrai bisogno di una guida cartacea. Nei luoghi più turistici potresti trovarne alcune gratuite nella hall del tuo B&B, ma per evitare di trovarti a girovagare nei boschi senza sapere dove andare ti consiglio di acquistare una guida completa o di utilizzare le apposite app mobile.
Fai attenzione, non sei in una palestra dove tutto è studiato per farti divertire in sicurezza. Outdoor bisogna usare il cervello. Praticamente tutti i problemi hanno una via di uscita dall’alto, che specialmente per chi comincia può essere la parte più dura dell’arrampicata.

Prenditi un attimo e leggi questi due articoli per capire come preparare la zona di caduta, come si deve comportare lo spotter e come cadere senza farsi male.

Consigli di convivenza tra climbers

Come tutte le comunità, anche quella boulderistica ha le sue regole e convenzioni. Per evitare passi falsi, ecco una serie di consigli da seguire:

  • Condividi la parete. Quando sei il solo ad arrampicare non c’è problema se monopolizzi il blocco. Ma se ci sono altre persone attorno a te, assicurati di lasciargli lo spazio una volta che sarai caduto. Noterai che si crea un ritmo naturale di turni di prova, che tra l’altro ti permetteranno di riprendere fiato dopo il tentativo. Se il tuo problema ha dei passaggi in comune con altri boulder, assicurati che nessuno li stia facendo.
  • Evita di dare consigli che non siano richiesti. Molti climbers adorano il processo fisico e mentale che porta alla risoluzione del problema. E vogliono farcela da soli. Prima di dare un consiglio assicurati che sia gradito.
  • Tieni d’occhio le tue cose. Sia in palestra che fuori, tieni le tue cose lontane dal crash pad e dalla zona di atterraggio. Scarpe, bottiglie, zaini potrebbero dare molto fastidio in caso di caduta.
  • Se qualcuno ha appena pulito il blocco, lascia che sia lui ad effettuare il primo tentativo. Sarebbe molto scortese passargli davanti.
  • Se stai per tentare un movimento che potrebbe farti oscillare e colpire le altre persone, avvisali chiedendogli di farti spazio.
  • In palestra può capitare di staccare accidentalmente lo scotch dalla parete, o di allentare qualche presa. Non farti problemi e avvisa lo staff in modo che possano riparare. Sono cose che succedono.
  • Rispetta l’ambiente: a nessuno fa piacere trovare le tue lattine di birra quando esce per una giornata di bouldering.
  • Modera musica e rumore. Se sei in palestra e usi gli auricolari, assicurati che questi non ti impediscano di sentire gli altri che ti chiedono di spostarti per non caderti sul collo. All’aperto invece goditi la natura e non infastidire flora, fauna e altri climbers con musica ad alto volume.
  • Se ti servono indicazioni o consigli chiedi. Gli arrampicatori sanno essere molto socievoli e disponibili.
Direi che per oggi è abbastanza, che ne dici? se hai ancora qualche dubbio lascia un commento e chiedi approfondimenti. Altrimenti prepara zaino e scarpette e via verso il blocco più vicino. E ricorda: la regola più importante è divertirsi!
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