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“Nel vuoto. Solo in parete”. Biografia di Alex Honnold

Qualche mese fa mi è stata regalata la biografia di Alex Honnold: “Nel vuoto. Solo in parete.”

Chi è Alex Honnold

Forse non lo conoscete ancora ma Alex Honnold è una celebrità nel mondo dell’arrampicata. Classe 1985 e californiano di nascita inizia ad arrampicare all’età di 14 anni. Nel 2017 compie un’impresa straordinaria arrampicando in free solo Freerider, una parete di 900 metri su El Capitain, nello Yosemite. Freerider ha passaggi che arrivano al grado 7c o 5.12d.

Ma cos’è un free solo? L’arrampicata in free solo corrisponde all’arrampicata libera ma senza corde, imbraghi e rinvii. Quando si arrampica in free solo non ci sono sistemi di sicurezza e non sono concessi errori. L’arrampicatore è da solo in parete, con la parete.

Alex Honnold free solo dell'Half Dome. Reel Rock Film Tour
Alex Honnold free solo dell’Half Dome. Reel Rock Film Tour

L’impresa di Freerider rappresenta ad oggi l’apice della carriera di Honnold. Ma in questi vent’anni di arrampicata il climber californiano non si è di certo risparmiato. Honnold infatti ha collezionato diverse centinaia di scalate senza protezioni, diventando a tutti gli effetti il punto di riferimento del free solo in tutto il mondo.

Ora, vista la natura delle sue imprese e la nonchalance con cui Alex le affronta è facile per un occhio inesperto etichettarlo come “un pazzo”, “uno sconsiderato”, “uno che rischia la vita in modo impulsivo”. Leggendo “Nel vuoto. Solo in parete” emerge tuttavia una personalità totalmente diversa da quello che ci si potrebbe aspettare.

“Nel vuoto. Solo in parete”. Biografia di Alex Honnold

Prima di leggere la biografia “Nel vuoto. Solo in parete.” bisogna mettere da parte ogni pregiudizio nei confronti di Alex Honnold e del free solo. Bisogna essere disposti a mettersi dalla parte di Alex, aprire la mente e vedere le cose dalla sua prospettiva.

La biografia ripercorre alcune delle esperienze più importanti della vita di Alex. Parla della sua famiglia, delle relazioni con le sue ragazze e delle principali imprese di arrampicata che lo hanno portato a farsi notare da colleghi, fan e sponsorizzazioni.

Non scendo nel dettaglio dei singoli avvenimenti, non voglio rovinarvi la sorpresa dei numerosi aneddoti che si susseguono nelle 260 pagine del libro. Mi limito solo a condividere con voi ciò che ho davvero apprezzato della biografia di Alex Honnold.

Nel Vuoto. Solo in parete. Alex Honnold
Nel Vuoto. Solo in parete. Alex Honnold

La personalità di Alex Honnold

Prima di leggere il libro sarebbe stato facile pensare che Alex fosse davvero uno squilibrato. Il tipico esempio del ragazzo che vuole farsi notare a tutti i costi, mettendo a rischio anche la propria vita. O dell’atleta che rischia il tutto per tutto per poter “sfondare”. Ed è proprio su questi due concetti “il rischio” e “la motivazione” che Alex mi ha lasciato spiazzato.

Il rischio e il pericolo

Alex fa una distinzione fondamentale tra “il rischio” e “il pericolo”. Quando arrampica in free solo il pericolo è altissimo: un errore porterebbe ad una caduta che finirebbe con la sua morte. E di questo ne è consapevole. Ciò che lo porta ad affrontare comunque le sue imprese è che il rischio che quell’errore venga commesso è molto molto basso. No, non è spavalderia, e nemmeno stupidità o irresponsabilità. Alex Honnold è un arrampicatore formidabile, si allena duramente ed ha delle capacità che i più neanche si immaginano.

Nella biografia “Nel vuoto. Solo in parete.” emerge più e più volte quanto Alex prenda molto sul serio un free solo:

  • Innanzitutto il grado di difficoltà della parete è sempre al di sotto del suo massimale. Alex ha arrampicato in libera vie di 8c+. Il suo free solo più duro arriva al 7c.
  • Ogni salita è studiata, provata e riprovata in totale sicurezza prima di essere completata in free solo. Dietro ad ogni impresa c’è uno studio meticoloso delle prese, dei movimenti, dei riposi. Questo processo inizia in parete e prosegue nel suo van, dove Honnold scrive e visualizza i movimenti cruciali del suo progetto.
  • La sua grande capacità di comprendere e controllare le emozioni gli permette di capire quando sia il momento giusto per l’impresa e quando invece sia il caso di rinunciare o rimandare. E la paura? Alex è un essere umano. Davvero! non sto scherzando! ha paura anche lui ogni tanto.. ma riesce a mantenere il sangue freddo e a razionalizzare la situazione per uscirne incolume. 
  • E per finire abbiamo il suo “perchè”, la motivazione che lo spinge ad affrontare un free solo. 

La motivazione

Alex Honnold pratica l’arrampicata in free solo per se stesso. Non cerca l’approvazione di qualcuno. Non cede alle pressioni magari indirette di sponsor, mass media e fan. Non gli importa di deludere la troupe della sendersfilm rinunciando all’ultimo momento ad arrampicare perché “oggi non si sente in forma”. Honnold è un perfezionista e il free solo rappresenta la perfezione dell’arrampicata sportiva. Tutta la vita di Alex gira intorno al minimalismo e alla semplicità. Per anni ha vissuto all’interno di un Ford Ecoline, utilizzando i bagni di un supermercato per l’igiene personale perché tutto ciò che voleva fare nella vita era arrampicare. Il free solo è semplicemente la naturale estensione del suo stile di vita all’arrampicata. Un uomo, una parete e una sequenza di movimenti eseguiti alla perfezione. Senza troppi fronzoli.

Ispirazione?

Don't try this at home

Non dirmi che ci stai pensando davvero?! se vuoi provare l’adrenalina di arrampicare senza corda non sarò certo io a fermarti. Lungi da me limitare la libertà personale altrui. Alex Honnold come tutti coloro che raggiungono l’eccellenza in ciò che fanno sono una fonte di ispirazione per gli altri. Lo stesso Alex Honnold nella sua biografia racconta di come si sia lasciato ispirare dai grandi arrampicatori e alpinisti del passato e dei giorni nostri.

Nulla di nobile si è realizzato senza pericolo. Michel de Montaigne.

Personalmente prendo ispirazione da Alex Honnold per la sua capacità di vivere facendo ciò che ama. Come la maggior parte delle persone di successo in tutti i campi, anche Alex ha saputo riconoscere la propria strada e soprattutto ha avuto il coraggio di seguirla nonostante non fosse esattamente ciò che gli altri si aspettassero da lui.

Ma torniamo a te. Se decidi di intraprendere un free solo sappi che te ne assumi tutte le responsabilità e soprattutto le eventuali conseguenze.

Fare finta che il pericolo non esista è il modo migliore per caderci dentro. Alain Rey.

Se non hai ancora provato, piuttosto, perché non iniziare con un pò di deep water solo?

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