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Come tenere le svase

Maledette Svase! Se anche tu ti stai chiedendo come tenere le svase, benvenuto nel club!

Se le svase sono il tuo punto debole non sentirti solo, sei praticamente come ogni altro arrampicatore sul pianeta terra. Evitare vie e bouldering con queste prese non è la strategia migliore. Ma come è possibile tenere le svase?  Una buona soluzione potrebbe essere quella di affrontare il problema invece che evitarlo. Tra poco vedremo insieme alcuni consigli su come tenere di più.

Come tenere le svase. Mano aperta

Più che una semplice questione di forza, tenere le svase sembra essere una questione di tecnica. Mi spiego meglio; non si tratta molto di strizzare maggiormente le prese, ma di come prenderle e di come muoversi con il corpo per riuscire a tenersi. Con il giusto approccio anche la svasa più terribile potrebbe rivelarsi una passeggiata. Quindi mantieni una mentalità positiva e leggi i consigli che seguono.

Come tenere le svase: 5 consigli per chiudere i tuoi progetti

1. Non improvvisare, studia.

Capire come tenere le svase è complicato. Vedere e tenere una svasa al primo colpo è una roba da arrampicatori navigati. Una buona abitudine da prendere quando stai per affrontare una via o un boulder è quella di individuare le prese e la sequenza di movimenti da eseguire quando ancora sei a terra. Osserva la via e cerca di identificare il modo migliore di tenere le prese. Prendi dei riferimenti visivi per ricordarti la loro posizione. Fai attenzione alla forma della presa, al colore della roccia, ai segni di magnesite, alla distanza e alla posizione delle prese rispetto agli spit. In questo modo saprai identificare più velocemente le prese quando sarai in parete e avrai già un’idea di come tenerle. Per tenere una svasa puoi fare attrito con le dita a mano aperta o arcuare. Dipende da come la senti tu e da come è fatta lei. Questa è una cosa che puoi provare solo in parete.

2. Dio ti ha dato il pollice opponibile. UsaloCome tenere le svase. Usare il pollice.

Non importa che tu sia credente o meno. Io sono un grande fan di Darwin, e credo che il pollice opponibile sia proprio il risultato della  naturale evoluzione dell’uomo che già da australopiteco desiderava ardentemente arrampicare pareti di 7° e 8° grado piene di svase. Ma come poteva tenere quelle svase? millenni di frustrazione portarono madre natura a dotare i nostri antenati di questa meraviglia che si chiama “pollice opponibile” e da allora non c’è svasa che possa resisterci. Forza dunque, non ti resta che provare: se sei fortunato potresti trovare una posizione ovvia per il pollice sotto la svasa. Ma in qualsiasi caso usa il pollice per fare leva, posizionandolo a lato o sotto la presa.

3. Asseconda la forza di gravità.

“se non puoi battere il tuo nemico, alleati con lui.” Proverbio cinese

Il modo più semplice per tenere una svasa è fare in modo che il tuo peso ci si scarichi sopra in modo perpendicolare. Questo vuol dire che devi sempre cercare di mantenere il bacino in linea con la svasa, esattamente perpendicolare sotto di essa. Se raggiungere una svasa comporta un movimento laterale, allora sposta il peso sotto di essa prima di afferrarla e di caricarla.

4. I piedi: questi sconosciuti.

E non poteva mancare il footwork! anche con le svase il footwork può fare la differenza. Come dicevo poco fa è necessario controllare lo scarico del peso, e chi meglio dei piedi può aiutarci a fare questo? in breve: come usare i nostri piedi per tenere le svase:

Innanzitutto evita di usare due prese per i piedi ad un altezza simile, specialmente se sono alte. I piedi alti tendono a “buttare fuori”, ad allontanare il corpo dalla parete e non è ciò che vogliamo quando siamo appesi ad una svasa. Prova piuttosto a usare le gambe per controbilanciare. Oppure, invece che cercare prese per i piedi in basso, cercale all’altezza delle mani. Un buon tallonaggio può essere la soluzione per tenere la svasa con il braccio disteso e salire con l’altra mano in cerca di una buona presa.

Per coloro che sono nuovi a questo stile di arrampicata, si tratta di portare il tallone in alto, appoggiarlo su un appiglio e poi chiudere la gamba spingendo il bacino verso la parete e verso l’alto per poter allungare la mano verso una presa più in alto.

Per approfondire l’argomento leggi anche: Tecnica di arrampicata: come tallonare

5. Autoconvinzione.

Provare le prese critiche prima di chiudere tutta la via è un buon metodo per prendere confidenza con i passaggi più difficili e delicati. Attenzione alla salute dei tuoi polsi però. Tentare in continuazione di tenere la stessa svasa è molto stressante per questa zona. Se dopo qualche tentativo inizi a sentire fastidio è meglio fare una lunga pausa e dedicarsi ad altro. Forse oggi non è il giorno per chiudere il tuo progetto. Allenati ancora un pò e ritenta tra qualche giorno 😉

 

Spero che i consigli che ho condiviso con voi possano aitarvi a chiudere i vostri porgetti e soprattutto a darvi qualche spunto per capire come tenere le tanto odiate svase. Alla prossima!


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