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Visualizzazione e arrampicata: come praticarla e perché.

Cosa significa visualizzare? Che cos’è la visualizzazione? ma soprattutto, cosa c’entra la visualizzazione con l’arrampicata? La visualizzazione è il processo di costruzione di un’immagine mentale.
Per te che arrampichi, significa costruire l’immagine mentale di te che affronti il tuo progetto da terra verso il top in modo efficace.

Visualizzazione

Ma come si fa a visualizzare in modo corretto? e a cosa serve effettivamente? non saranno solo minchiate new age sfornate da qualche guru spirituale per arrotondare le proprie finanze?

Procediamo per gradi, sfatando subito quest’ultima idea e confermando invece che la visualizzazione ha una valenza scientifica e viene utilizzata più o meno consapevolmente da tutti i grandi atleti di tutte le discipline. Ma non solo, leggendo varie biografie di persone che hanno raggiunto il successo nel proprio settore professionale (inventori, imprenditori, venditori, musicisti, psicologi ecc..) potrete constatare che l’abitudine di visualizzare se stessi nel raggiungimento dei propri obiettivi è una prassi ormai consolidata. Non mi voglio dilungare su questa argomentazione ma per validare ciò che scrivo e darvi un pò di confidenza voglio fare qualche nome che magari avete già sentito: Nikola Tesla, il Mahatma Gandhi, Richard Branson, Steve Vai, Paul McKenna e un certo Adam Ondra. Adam Ondra è un arrampicatore di fama mondiale che se la cava abbastanza bene con falesie e boulder… lo conosci?

Ma torniamo a noi:

A cosa serve la visualizzazione nell’arrampicata?

Prendiamo una giornata tipo: arrivi di fronte al tuo progetto, l’hai provato un paio di volte la scorsa settimana e senti che oggi potresti chiuderlo. Dopo esserti scaldato a dovere parti, raggiungi il passaggio chiave ma non ricordi come affrontarlo. “Devo muovere il piede sinistro prima della mano destra? O prima dovevo alzare la mano e poi muovere il piede?” Bastano pochi secondi di esitazione, la ghisa si fa sentire e “anche questa volta il progetto lo chiudi un’altra volta” solo perché non ricordavi la giusta sequenza di movimenti! Come avresti potuto evitare ciò? la risposta è semplice: visualizzando il percorso.

Un po di teoria

Hai presente quanto è semplice allacciarsi le scarpe? ma se ci rifletti non è sempre stato così. Le prime volte era un processo difficile, dovevi concentrarti parecchio per poterci riuscire e a volte sbagliavi pure. Oggi, probabilmente, sei in grado di allacciarti le scarpe mentre guardi la tv e parli con tua madre. Perchè? che cosa è cambiato? Semplicemente la ripetizione del gesto ha creato nella tua mente un percorso neurale, che rende automatico, abitudinario, il gesto stesso. Ora sei in grado di allacciarti le scarpe senza pensarci.

Il cervello è una massa di percorsi neurali e ogni volta che compiamo un’azione, quel percorso neurale specifico viene rinforzato. E’ esattamente la stesso meccanismo per cui un muscolo si irrobustisce quanto più lo si allena. Così, con la ripetizione conscia si forma una nuova abitudine inconscia.

Il modo migliore per accelerare il ritmo con cui incidiamo una nuova abitudine nella nostra mente inconscia è attraverso la visualizzazione. Questo è possibile perché il cervello non è sempre in grado di distinguere tra immaginazione e realtà, quindi ricreando mentalmente una determinata situazione ne rinforziamo il relativo percorso neurale.

Come visualizzare in pratica

Perché la visualizzazione sia efficace deve essere il più possibile “reale”. Lo scopo è quello di far credere alla tua mente che sta davvero affrontando la scalata. A tal fine è importante ricreare mentalmente l’arrampicata e tutto ciò che ne consegue, facciamo un breve elenco delle cosa a cui devi fare attenzione:

  • Vista: ricrea mentalmente tutto ciò che i tuoi occhi vedrebbero durante l’arrampicata. L’errore più comune è tenere la prospettiva dello spettatore, come se stessi guardando un altro scalatore che arrampica. La prospettiva giusta per visualizzare l’arrampicata invece è quella in cui sei tu l’attore della scena. Fai questo semplice esercizio per capire meglio di cosa parlo:
    • Guarda i palmi delle tue mani: per farlo dovrai piegare gli avambracci, magari inclinare la testa, ruotare i polsi e aprire le mani. Osserva attentamente ciò che vedi: il colore della pelle, le tracce di magnesite, i calli, le maniche della camicia che indossi, poi gira le mani ed osservane allo stesso modo il dorso. Ora riporta le braccia e le mani nella loro posizione naturale, quella che tenevi prima dell’esercizio. A questo punto iniziamo con la visualizzazione: chiudi gli occhi e senza muovere realmente mani e braccia rivedi tutte le scene precedenti; le braccia che si piegano, i polsi che ruotano, le mani che si aprono ecc.. più dettagli riesci a dare al micro-film che stai creando e più questa visualizzazione sarà efficace.
  • Tatto: ricrea mentalmente la sensazione fisica che proveresti arrampicando. La rugosità della roccia sulla pelle, i buchetti taglienti, la temperatura della roccia, il sudore che scende sulla fronte, la sensazione delle dita dei piedi compresse nelle scarpette, la corda ruvida che fai scorrere tra le dita mentre rinvii ecc..
  • Sensazioni: quali sono tutte le sensazioni che proveresti mentre arrampichi? Senti il battito cardiaco che aumenta, il respiro che cerchi di controllare, i muscoli che si contraggono e si distendono, il sangue che affluisce agli avambracci e che defluisce quando raggiungi i riposi.

Tutto questo va fatto contemporaneamente, creando la sensazione di vivere quell’arrampicata. E qui arriviamo al punto cruciale della visualizzazione: l’emozione. Per permettere alla visualizzazione di stamparsi nella tua mente serve che sia accompagnata dall’emozione della scalata. Più intensa è l’emozione e più forte sarà il percorso neurale che si creerà nella tua mente.

L’aspetto migliore della visualizzazione nell’arrampicata

Forse hai già intuito quali potenzialità offre questa tecnica, ma se così non fosse ora lo scriverò nero su bianco. Con la visualizzazione puoi scegliere come affrontare l’arrampicata. Puoi scegliere se tenere quella presa sul passaggio chiave o se scivolerai ancora una volta. Puoi scegliere se provare paura di cadere o entusiasmo per la chiusura del progetto.

L’emozione è una reazione ad una situazione e con il tempo questa reazione diventa abitudinaria. Se hai paura di cadere e non riesci a superare questa paura per esempio, con la visualizzazione puoi scegliere consciamente di provare un’altra emozione mentre arrampichi. Continuando a visualizzarti in questo modo avrai più probabilità di modificare la tua reazione anche quando scalerai davvero.

Non è facile ma ne vale la pena

Per chi fosse completamente nuovo alla visualizzazione con l’arrampicata o meno, questa pratica potrà sembrare un pò ostica inizialmente. Vale però la pena dedicargli qualche minuto ogni giorno, perché i benefici che se ne possono trarre vanno ben oltre l’arrampicata in se. Migliore concentrazione, maggiore creatività, aumento del quoziente intellettivo.. insomma una bella palestra per il nostro cervello.

Forza e coraggio quindi. Buona visualizzazione, e buona arrampicata!

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